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Lettera aperta all'assessore Cattaneo
Assessore, ci
risiamo.
Non essendo
l'unico pendolare a protestare per il fatiscente servizio
offerto dai trasporti in Lombardia ed in particolare della linea
MilanoMortara
probabilmente Lei non ricorderà che il 30 settembre dell' anno
scorso Le scrissi una lettera richiamando i disagi di cui sono
vittime quotidianamente migliaia di pendolari abbiatensi e più
in generale lombardi.
Non Le
chiedevo espressamente una risposta:
avrei tuttavia apprezzato un Suo gesto di attenzione spontaneo.
Che non è arrivato. Pazienza. Anno nuovo, vita nuova. A
gennaio, come ogni anno, mi sono recato alla stazione di
Abbiategrasso. Ho richiesto un abbonamento annuale e, avendo
sentito che ci sarebbe stato uno sconto a parziale compensazione
dei disagi subiti nel 2009, mi sono permesso di chiedere se ne
avevo diritto. «Certamente - è stata la risposta dell'addetto -
ma solo per il mese di dicembre e comunque dovrà fare richiesta
scritta». Con rigorosa disciplina ho ringraziato ed ho
cominciato a rifare i calcoli che già avevo fatto a suo tempo
(ricorda?) quando mi fu garantito un rimborso (un'elemosina?)
di € 3,15 a totale compensazione dei disagi subiti nel 2008.
Ovvero € 0,0008 per ogni minuto di ritardo. Ho inteso che
l'importo che mi spetterà per il 2009 sarà sostanzialmente lo
stesso. Ma spero di sbagliarmi. Fra qualche mese lo saprò. Ora,
Assessore Cattaneo, qualche domanda:
Lei è al
corrente che martedì 2 febbraio, dopo il treno delle 6.55 non
s'è visto più nulla sino alle 7.55? E di cosa è successo ancora
il giorno successivo tra ritardi e cancellazioni? Lei ha idea di
come la gente, fortunatamente non ancora rassegnata, riesce a
trovare la forza di arrabbiarsi
ogni volta che un treno - e succede spesso - viene soppresso o
ritarda?
Lei sa che
capita con una certa frequenza che il treno riparta mentre le
persone stanno ancora
scendendo? Devo spiegarle che ebbrezza .
si prova?
Questa la chiama "sicurezza"? Ci dica,
dove sono i treni nuovi tante volte promessi? Senza di questi,
che valore aggiunto dà il raddoppio ferroviario da Albairate? Ed
il sindaco di Abbiategrasso, che vanta "preziose amicizie in
Regione", come mai al di là delle mille promesse di circostanza
non sostiene concretamente i pendolari offrendo loro ad esempio
un sostegno legale, come stanno facendo altri Comuni?
Egregio
Assessore, circa 3 mesi fa il presidente
Formigoni ebbe occasione di recarsi ad Abbiategrasso. Non in
treno, bensì con stuolo di auto blu: occasione mancata per
provare almeno per un viaggio quanto i pendolari sopportano
quotidianamente. A Milano è pressoché ultimata un'ennesima
colata di cemento (costo: 400 milioni di euro) che ospiterà la
futura Regione della politica ma sicuramente non le presenti
ragioni dei pendolari.
Due fatti
emblematici, che evidenziano quanto il mondo in cui vivete sia
così lontano dalla vita dei molti cittadini che ogni mattina che
arrivano in stazione tirano un sospiro di sollievo se il treno
ha "solo lO minuti di ritardo"
(il che significa mediamente il 40% di ritardo rispetto
all'orario di percorrenza previsto!). Perché almeno c'è. E,
forse, arriverà anche a destinazione. Senza dire di sporcizia e
ammassa mento, che nel contesto paiono essere, paradossalmente,
un mero dettaglio.
Si vocifera
infine che la Regione regalerà ai pendolari l'abbonamento di
marzo (!?). Con gli sconti, pensate di risolvere problemi
cronici? E poi a marzo, guarda caso, ci saranno le elezioni
regionali
I
pendolari
chiedono rispetto e dignità, signor
Assessore, essendo disposti a pagare per un servizio che offra
prestazioni degne di un paese civile. Nessuno sconto può
compensare tali disagi quotidiani. I pendolari non sono in
(s)vendita. E tanto meno intendono farsi prendere in giro.
con tanti
saluti dalla Milano-Mortara.
Claudio
Pirola
Pendolare
di Abbiategrasso
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