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LETTERA APERTA ALL'ASSESSORE CATTANEO

 

di Claudio Pirola, pendolare



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Egregio Assessore Cattaneo,

Sono un pendolare della linea ferroviaria Milano-Mortara con abbonamento annuale da quando, 6 anni fa, ho deciso di trasferirmi con grande soddisfazione di tutta la mia famiglia ad Abbiategrasso. Tutto bello qui. Ma c’è un problema: il treno. Notoriamente fatiscente, sporco, senza adeguati controlli e puntualmente in ritardo.

Con rassegnazione mi sono presentato anche quest’anno allo sportello della stazione di Abbiategrasso per ottenere il rimborso per l’anno 2008 motivando, come suggeritomi, “…per mancato rispetto standard di affidabilità”.

Compilo, registro, controfirmo, consegno, aspetto. Dopo mesi mi viene recapitata una lettera di Trenitalia (cfr. allegato) che certifica il mio “meritato” compenso: €uro 3,15 (trevirgolaquindici) a totale risarcimento per i disagi subiti nel corso di tutto il 2008. Il che corrisponde, a semplici conti fatti ed in considerazione dei giorni in cui ho viaggiato, ad un rimborso di € 0,0008 per ogni minuto di ritardo (ho tenuto i conti, Signor Assessore). €uro zero(e 1!)virgolazero(e 2!)zero(e 3!)zero(e 4!)otto di rimborso: è questo che valgono i miei disagi di un anno?

Lei mi dirà: che c’entra in tutto questo la Regione Lombardia, di cui Lei è Assessore ai Trasporti?

Suvvia, la storia la conosce bene, Signor Assessore. Tant’è che lo scorso 30 gennaio decise di prendere il treno (quello delle 8.20 da Abbiategrasso, come per caso) per Milano e poté verificare Lei stesso le condizioni disagevoli a cui sono soggetti i pendolari quotidianamente.

Promesse. Fece promesse con comunicati stampa, interviste. Onorevoli Signori si mossero a Suo sostegno ed il Sindaco di Abbiategrasso – pure lui su quel famoso treno dei desideri – non Le fece mancare il suo appoggio neppure nel corso di una tanto affollata quanto civile assemblea pubblica di Pendolari programmata da tempo e che si tenne la sera stessa (per una volta la coincidenza ha funzionato, Signor Assessore, Signor Sindaco). Promesse dicevamo. Ma:

-    Come mai non è ancora stato firmato il contratto di servizio? Ricordo male o è scaduto da oltre un anno e mezzo?

-   È consapevole che le condizioni del materiale rotabile e delle carrozze sono in stato di progressivo e pericoloso degrado? Ha viaggiato su certi treni a certe ore d’estate? E durante le buie e fredde sere d’inverno? Si è sentito a suo agio?

-    Lei sa che alcuni ragazzi ieri, 29/09/09, per poco non sono volati fuori da un treno in corsa a San Cristoforo, rischiando la vita, a causa di una porta che si è inspiegabilmente ed improvvisamente aperta? Sa che non è la prima volta? La sicurezza non è un diritto?

-    Come ci spiega che, col raddoppio da Albairate, non verranno predisposti nuovi treni sulla Linea? Non Le sembra una presa in giro? E la stazione di Abbiategrasso, che fine farà?

-    Infine, che considerazione ha della gente che tutti i giorni deve anticipare l’orario del proprio treno per sperare di giungere puntuale al lavoro?

Credo che, con il crescere dei disservizi, il Suo debito in qualità di Assessore sia aumentato nei confronti dei Cittadini di Abbiategrasso. I prossimi fatti concreti – non le promesse, Signor Assessore – mi auguro possano valere più di € 3,15 (danno morale e biologico esclusi, per la miseria!).

ArrivederLa al prossimo viaggio, Signor Assessore. Possibilmente sul treno delle 7.17 o delle 7.39

                                                                                              Claudio PIROLA  - Pendolare di Abbiategrasso

 


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