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Il 2 aprile si è
svolto un incontro promosso dal Pd abbiatense col Consigliere regionale
Stefano Tosi, componente della Commissione consiliare V – Territorio
nella cui competenza rientrano le reti di trasporto. All’incontro erano
presenti i rappresentanti dei pendolari e alcuni consiglieri comunali di
minoranza dei Comuni di Abbiategrasso e Vigevano. Il tema della
discussione sono state le ferrovie lombarde, la qualità del servizio che
offrono e naturalmente le prospettive della linea Milano-Mortara.
Il Consigliere regionale
è partito dallo studio promosso proprio dalla Commissione V sullo stato
delle infrastrutture e del materiale rotabile e dall’attività di
monitoraggio costantemente svolta. A fine 2008 risultavano
“inaffidabili” 15 delle 29 linee di Trenitalia e 3 delle 5 di Ferrovie
Nord. Nell’indice di inaffidabilità non si tiene conto delle carrozze
sporche, insufficienti, porte bloccate e impianti non funzionanti. La
situazione ha registrato un peggioramento negli ultimi anni.
La Regione Lombardia ha
trascurato negli ultimi 15 anni gli investimenti e non ha predisposto
alcuna programmazione pluriennale per lo sviluppo del servizio. Ciò
nonostante avesse tutti gli elementi per prevedere gli aumenti delle
richieste di trasporto pubblico locale e la conseguente maggiore
pressione esercitata sul sistema di trasporto ferroviario. La
popolazione lombarda è aumentata, in 10 anni, di 1.000.000 di persone.
Una parte della popolazione si è spostata fuori dalle città (fenomeno
dell’urbanizzazione diffusa) ricorrendo quindi maggiormente al trasporto
pubblico. Inoltre la Lombardia ha una densità di popolazione alta, basti
pensare che la media lombarda è di 440 abitanti a kmq e quella nazionale
è di 200, ciò causa, soprattutto nelle ore di punta, particolari
problemi di sovraffollamento che andrebbero risolti con un aumento delle
corse.
A fronte di queste
pressanti richieste vi sono scarse risorse e un materiale rotabile che
ha una vetustà media di 30 anni. Per consentire un adeguamento delle
reti e del materiale rotabile servirebbero, da qui al 2016, 2 miliardi
di euro di risorse aggiuntive. Attualmente la Regione fornisce solo 40
milioni di euro all’anno di risorse proprie.
All’inizio del 2008 è
scaduto il contratto di servizio con Trenitalia e non è ancora stato
rinnovato.
Tosi conferma che non vi
sono treni destinati alla nostra linea tra quelli ordinati e, per ora,
solo in parte acquistati dalla regione e che non vi saranno maggiori
disponibilità, in generale, in occasione del raddoppio.
Il Gruppo consigliare del
Pd ha chiesto a Regione Lombardia che metta in campo le risorse e la
programmazione necessaria perché possano migliorare le condizioni di
pesante disagio dei pendolari. Ha inoltre chiesto che la regione si
attivi perché venga riconosciuto il bonus per l’anno 2008 che Trenitalia
ha sospeso per il mancato rinnovo del contratto.
Il Consigliere Regionale
sottolinea come l’interlocutore dei cittadini e delle Amministrazioni
locali non possa che essere la Regione Lombardia che ha precise
responsabilità al riguardo essendo soggetto programmatore del servizio
ferroviario.
Entrò la metà di maggio
si terrà un nuovo incontro di aggiornamento con Tosi. |