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Chi amministra
oggi la città ci aveva formalmente promesso di dare uno stop a
supermercati e centri commerciali. Ma era evidentemente una
promessa fatta in campagna elettorale e noi, ingenuamente, ci siamo
fidati.
Oggi dobbiamo
ricrederci, visto che il nuovo Pgt prevede esplicitamente diverse
megastrutture commerciali . Insomma, ci sentiamo traditi». È
arrabbiato e deluso Italo Agnelli.
IL SEGRETARIO
di Ascom, l'associazione che riunisce i commercianti abbiatensi,
non usa mezzi termini per condannare il nuovo Piano di governo del
territorio studiato dall'amministrazione Albetti. Un progetto che,
secondo Agnelli, avrebbe un pesante impatto Su tutto il tessuto
commerciale del territorio abbiatense e magentino, con conseguenze
devastanti sul traffico, sull'ambiente e anche sull'occupazione.
«Le. prospettive sono preoccupanti - dice Agnelli -. Già oggi il
mercato è saturo. Basti pensare che la superficie dedicata ai
generi di largo consumo equivale all’ Iper di Magenta, ossia oltre
40mila metri quadrati. Ciò significa che per ogni abbiatense,
bambini compresi, esiste un metro e mezzo di superficie
commerciale.
Si tratta di
un dato molto significativo. Infatti ricordo che già nel 1994,
quando infuriava la polemica sull'arrivo di un megacentro
commerciale nell'area Ats2, si contestava l'innalzamento della
superficie commerciale, che sarebbe arrivata a un metro e mezzo
per abitante. Oggi ci siamo già.
Il nuovo Pgt
non farà altro che peggiorare la situazione, senza contare che a
breve distanza da Abbiategrasso sono stati realizzati massicci
insediamenti commerciali che hanno creato un surplus di offerta».
I commercianti puntano il dito sui nuovi insediamenti di via Dante
e su due aree, la Ats2 e la Ats3. «In via Dante - spiega Agnelli -
viene concessa la possibilità di costruire aree commerciali fino a
2.500 metri quadrati, mentre nell'Ats2 e Ats3, quindi sull'area
Mivar, la quota sale a 15mila metri.
In quest'ultimo
caso l'amministrazione comunale è quanto meno ambigua.
Ci è stato
detto che non verrà costruito più di un solo centro commerciale da
15mila metri.
Ma il Pgt dà
espressamente la possibilità di realizzare questo tipo di centri
commerciali in due aree diverse. L'effetto sarebbe comunque
devastante. Basti pensare che per una sola struttura di queste
dimensioni occorre un parcheggio per 1.500 auto, ma con una
turnazione di 4.500 veicoli nell'arco della giornata. E' facile
immaginare, le conseguenti ricadute sul traffico e sull'ambiente,
in termini di inquinamento atmosferico a causa dei gas di scarico.
E questo che vogliamo per la nostra città?».
MA NON BASTA.
Nello stesso centro storico, prosegue Agnelli, sono previsti altri
800 metri destinati ai generi non alimentari: «Il centro si sta
desertificando e i piçcoli negozi stanno sparendo su tutta la
città. Un dato per tutti: dei 24 panifici prima esistenti, ne sono
rimasti solo otto. In compenso ci sono 24 banche».
Da “IL
GIORNO” di martedì 16 febbraio 2010
di MICHELE AZZ IMONTI
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