
Possiamo tirare un sospiro di sollievo?
Forse sì, saranno giorni duri quelli che ci aspettano, ma
possiamo tirare un sospiro di sollievo. Monti ha presentato
un governo fatto di persone credibili e molto, molto
preparate per il compito che si accingono a svolgere. La
forma sobria ed allo stesso tempo sicura con la quale il
nuovo Presidente del Consiglio ha presentato alle camere le
linee guida della futura azione di governo ha rappresentato
una vera svolta nei comportamenti dei nostri politici.
E che
si tratti di una svolta condivisa da molti è, secondo me,
provato da alcuni fatti. Eccone alcuni.
Il PD e tutto il
terzo polo hanno dichiarato una adesione piena e senza
remore al nuovo governo, la stessa IDV ha mutato la propria
posizione di partenza in una adesione condizionata, in
parte, ma pur sempre adesione, e questo sarà certamente di
aiuto per Monti.
Ma lo stesso PDL ha dato, in fondo,
dimostrazione di aver più sale in zucca di quanto certe
dichiarazioni bellicose di Silvio Berlusconi potevano far
pensare. Non so chi abbia fatto cambiare il programma a Berlusconi. L’uomo voleva parlare alla Camera, subito dopo
aver detto che il suo partito “poteva staccare la spina
quando avesse voluto al nuovo governo”, cosa sentita da
tutti in diretta televisiva, e poi categoricamente smentita,
come solo quest’uomo sa fare anche di fronte all’evidenza.
Mi piace pensare che qualcuno, temendo che se ne uscisse con
parole poco adatte al clima più disteso che si veniva
delineando, gli abbia “staccato la spina” convincendolo che
non era il caso.
Alla fine solo la Lega ha votato contro la
fiducia, ma, a parte le molte smargiassate tirate fuori per
poter riguadagnare un po’ di consenso, ha anche dichiarato
che non farà solo una opposizione di principio a tutto, ma
si regolerà in base alle proposte del governo.
Di Scilipoti
e di Alessandra Mussolini preferisco non parlare, per
decenza.
Dunque potremmo tirare davvero un sospiro di
sollievo, non fosse altro che per il fatto che PDL e Lega
sono ben coscienti che andar subito al voto significherebbe
per loro andar incontro ad una sconfitta.
Ora è
importante che le prime mosse del governo Monti siano eque.
Perché ci sarà da piangere per tutti, ma si piange meno se
si piange tutti e se si vede che la distribuzione del pianto
è proporzionale alla entità dei patrimoni. Ed il parlamento
potrebbe anche approfittare di questa sospensione di
responsabilità primaria nel definire le azioni di politica
economica (solo quella primaria, perché la responsabilità di
discutere in seconda battuta ed approvare le leggi non gli è
stata tolta) per dedicarsi alla stesura di una nuova legge
elettorale che restituisca al cittadino la sovranità che gli
spetta, e magari anche occuparsi del rifacimento delle
regole di funzionamento parlamentare, nonché della riduzione
delle spese eccessive che sono proprie delle due camere.
Mi
piacerebbe anche poter suggerire una buona legge sul
conflitto di interessi, ma mi rendo conto che, perse le
molteplici occasioni favorevoli prima del secondo governo Berlusconi, ora non sarebbe più possibile perché ci sarebbe
mezzo parlamento che si mette di traverso, almeno finché un
uomo, e sappiamo chi, non si ritirerà a vita privata.
Speriamo presto.
In ogni caso si potrà davvero vedere, nei
prossimi giorni, chi sarà capace di pensare al paese prima
che al proprio tornaconto politico. Il PD ed il terzo polo
si sono messi, almeno fino ad ora, dalla parte giusta.
18/11/11 Vittorio
Sacchi