> L'opinione  

Siamo arrivati al commissariamento!

 

 
 

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Dunque l’Italia di Berlusconi è stata commissariata, e i commissari saranno due: l’Unione Europea che controllerà l’attuazione del programma dichiarato da Berlusconi, e il Fondo Monetario Internazionale che ne valuterà le conseguenze economiche.

Questo è il succo della dichiarazione fatta da Barroso non più di un’ora fa, al di là delle formalità diplomatiche che evitano di ricorrere a forme troppo brusche, ragion per cui l’imposizione al nostro presidente emerito viene fatta passare come un accoglimento della richiesta fatta dallo stesso, anzi, pardon, dall’Italia. Ce lo vedete voi il nostro B. che chiede una cosa simile? Piuttosto la morte. Ora sto aspettando il testo della sua prima dichiarazione per vedere cosa si sarà inventato per “onorarsi” di questa decisione. Un vero schifo. Doveva proprio toccarmi di vedere anche questo scempio! In tanti anni passati a lavorare onestamente in un paese che, forse perché era il mio, avevo sempre visto come uno dei migliori al mondo, mai avrei pensato che saremmo arrivati a questo. Ciò che comunque mi preoccupa di più è il fatto che, come ai tempi di Mussolini (un altro che ha fatto un male immenso a questo paese), molta gente si sente ancora di dare il proprio sostegno a quella banda di incompetenti, avidi e opportunisti che fa capo ad uno che dell’evasione alle leggi ha fatto vangelo.

Purtroppo, proprio mentre sto scrivendo, sento della accesa discussione tra D’Alema e Casini su quello che dovrebbe essere il dopo Berlusconi e la nuova eventuale legge elettorale, mentre fioccano i distinguo che provengono da Vendola, Di Pietro, dallo stesso PD, e mi si stringe il cuore al pensiero che così finiranno per vincere ancora una volta i pescicani. Ma dove è andato a finire il nostro orgoglio? Dove la capacità di ragionare su cosa sia meglio fare?

Come ho già detto ci vuole un taglio lineare.

 

4 novembre 2011        Vittorio Sacchi

 




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