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L'opinione
LETTERA APERTA A UN PENDOLARE ABBIATENSE
di Alberto Negri
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Caro
pendolare della linea ferroviaria Milano- Mortara,
la tua Odissea quotidiana non è finita e, stai tranquillo,
non finirà tanto presto.
Si, perché ancora una volta ti stanno prendendo in giro.
Politici e dirigenti di Trenitalia ti hanno parlato di raddoppio
della linea, di nuova stazione in località Bruciata, di metro
leggera, di stop ai treni in ritardo, di maggior efficienza del
servizio, etc.
Ora, in tre punti, ti spiego perché tutto questa appare come
una presa in giro.
1) Come puoi leggere nell’intervista pubblicata sul nostro
sito non c’è da parte delle Ferrovie alcuna volontà
di potenziare questa linea.
2) Il doppio binario è previsto solo per il tratto stazione
Bruciata- Milano San Cristoforo. Quindi se vorrai usufruire di questa
possibilità dovrai recarti in auto al capolinea della Bruciata.
Oggi tanti rinunciano all’auto proprio per evitar e le code
interminabili sulla statale Vigevanese, che da Castelletto a Vermezzo
o sulla Albairate - Baggio ogni mattino, dalle 7 alle 9, si formano.
Se a chi già usa l’automobile oggi, si aggiungeranno
domani coloro che vogliono usare il treno partendo dal capolinea
Bruciata, le due strade, citate in precedenza, arriveranno al collasso
con buona pace di chi desidera una diminuzione dell’inquinamento
e delle ore trascorse in coda. Chi avrà un treno in partenza
alle 8 dalla stazione Bruciata, dovrà partire alle 7 da Abbiategrasso
per essere sicuro di non perderlo. E per gli amanti della bicicletta
non resta che continuare l’odissea dei ritardi cronici dei
treni che passeranno dalla stazione di Abbiategrasso.
3) Il treno che parte dalla Bruciata arriverà solo fino a
San Cristoforo (periferia di Milano). Porta Genova non ci sarà
più. Una volta giunto a San Cristoforo, dovrai prendere un
mezzo di superficie per raggiungere una fermata della metropolitana
o aspettare la coincidenza di un treno che, passando da San Cristoforo,
raggiunga Romolo.
Ricapitolando. Prima utilizzerai l’auto per raggiungere la
stazione della Bruciata, collocata in mezzo alla campagna, in zona
periferica sia rispetto ad Albairate che rispetto ad Abbiategrasso.
Poi il treno sul percorso a doppio binario, raggiungerai San Cristoforo.
Quindi da questa zona anch’essa periferica dovrai abbandonare
il tuo treno e prendere un nuovo mezzo pubblico o un altro treno
(non si sa ancora) per arrivare infine alla fatidica linea della
metropolitana dove potrai con un nuovo mezzo pubblico raggiungere
la tua destinazione.
Un paio di domande.
Una prima domanda sorge spontanea: a quale ora del mattino, o della
notte, dovrà partire il novello Ulisse, pendolare dell’Expo
2015, per arrivare al suo luogo di lavoro?
Ai posteri l’ardua sentenza!
Noi oggi possiamo solo avanzare una seconda domanda: di chi è
la colpa di tutto questo? Chi è il nemico del pendolare Ulisse?
Chi non vuole che esso possa raggiungere il proprio posto di lavoro,
la propria Itaca , utilizzando il treno?
Forse quei politici, quegli Amministratori che in Regione (è
questo l’ente che deve occuparsi dei trasporti) si sono dimenticati
degli Abbiatensi e di quanti viaggiano con questa linea già
da anni trascurata e vessata da ritardi cronici. E il nostro Sindaco
Albetti che vanta amicizie addirittura con il Governatore della
Regione, Formigoni, che cosa sta facendo per evitare tutti questi
disagi ai pendolari, a tutti quegli Abbiatensi che, per motivi di
lavoro, sono costretti a viaggiare ogni giorno in treno, in pullman
o in auto. Le strade intasate dal traffico saranno un danno non
solo per i pendolari ma anche per l’intera economia della
nostra zona, con buona pace di chi ci amministra.
Alberto Negri.
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