Sono rimasto basito nel
sapere che ad Abbiategrasso arriveranno dei militari.
Pur consapevole che il
problema della sicurezza sta a cuore a tutti i cittadini, non
credo che il pattugliamento con forze militari, possa essere una soluzione
adeguata ai problemi di microcriminalità di cui si ha notizia in città.
Soprattutto non credo
che la nostra città sia così pericolosa da prevedere soldati per le
strade. Non bastano i Carabinieri, i quali svolgono il loro compito con
serietà e diligenza, nonostante i pochi mezzi che il precedente Governo
ha lasciato loro a disposizione?.
Abbiategrasso non sarà
più sicura con dei militari per strada, anzi incuterà più paura e
presenterà una faccia “militarizzata” della quale la nostra città non ha
bisogno.
La nostra città deve
mantenere la serenità che l’ha sempre contraddistinta, affidandosi
all’opera delle forze dell’ordine; molti sono gli spunti da mettere in
campo per garantire più sicurezza, questo mi sembra molto
propagandistico, elettorale, e, come sempre, di immagine. Certo fa molta scena
mettere dei militari muscolosi armati di mitragliatore in giro ( provate
solo ad immaginare quanto saranno contente le persone che guardano il
TG4 e Studio Aperto ogni giorno…).
Chi ci governa non è
stupido, e conosce bene “i suoi polli”.
Tuttavia penso che
vedere dei militari in tenuta da combattimento in mezzo alla vita
cittadina in qualche modo crei disagio ed imbarazzo alla grande
maggioranza degli abbiatensi che non vogliono sentirsi in Iraq o in
Afghanistan.
Mettere i soldati per le strade sarebbe come autorizzare
i delinquenti alla guerra, riconoscere loro un'importanza eccessiva.
Sono delinquenti e da delinquenti devono essere trattati, non da
soldati.
Tutti vogliamo puntare
al turismo e all’accoglienza: immaginate le facce dei visitatori davanti
alle divise e alle camionette militari. Altro che “città slow” …
Il controllo della
legalità deve essere garantito dalle forze dell’ordine previste dalla
Costituzione e dalla legge.
La criminalità si combatte abbattendo le cause che la
originano: dobbiamo quindi tutti
contribuire alla sicurezza della città partendo dall’educazione dei più
piccoli proponendo uno stile di vita costruito sul rispetto reciproco,
sulla convivenza civile, sui rapporti sinceri, sulla solidarietà,
sull’accoglienza e non sugli gli anfibi e sulle tute mimetiche
Gigi Arrara